Mission e..scadenze Oscar dal 31-10 al 31-11-2017-18-19!

Missione: “CRV-ACR (Onlus di fatto) svolge un’attività socio-culturale di prevenzione al BULLISMO. -‘dal 1987 ad oggi ”.. combatte le DEVIANZE GIOVANILI-il Cyberbullismo e "Bulli e Bullismo.. Vandali e Vandalismo” con l'OSCAR e crea protocolli d’intesa, tra operatori sociali, Associazioni, e Comitati. Breve Storia del Concorso di poesia/arti e mestieri OSCAR: Nasce nel 1987 a Milano, da un'intuizione di Sergio Dario Merzario (Rio)! " info@acraccademia.it http://worldtv.com/telebaggio/acraccademia.it/Il%20Baggese%20pag%207.html

Acr-ONLUS di fatto e l' AcrAccademia - UNIVERSITA' del VOLONTARIATO per una VITA migliore, in collaborazione (richiesta) con "Unicef della Prov. di IMPERIA, Filo Creativo di Flavia, Biblioteche, Comuni, Regioni, Club F. Turati di Civenna e del Triangolo Lariano, Liceo Cassini e Circolo Artistico di Sanremo, Associazione Culturale Ricreativa - Centro Ricerche Vallassinesi"!

Organizzano in collaborazione con la Fondaz. di Don Gino

L’OSCAR (Ediz. IXXX°) e SUPER OSCAR (Ediz. V°) "IL BAGGESE TROFEO LOMBARDO LIGURE E ARTISTI ALLO SBARAGLIO "NO AL BULLISMO" .. 'POESIA, SPORT, SOLIDARIETA' e NARRATIVA' ANNI 2017/18/19/20/21 !

La partecipazione a questo concorso avviene inviando al 'COMITATO' ACR e CRV o ai suoi delegati, una poesia, o elaborati (con un massimo di 1 x ogni sezione) in 2 copie, una con i dati dei partecipanti Nome, Cognome, Indirizzo, telefono, C. F. e-mail e Foto, l’altra con la poesia, disegno o descrizione dell’opera. La/e Copia/e dell'Antologia occorre prenotarla/e - concorso spese di € 10,00 circa cadauna e firma.. (che vale anche per la legge sulla privacy). Indirizzo per la spedizione delle opere poetiche: COMITATO Acr e Crv (ACR ACCADEMIA) Via delle Forze Armate,249 - 20152 Milano; ACR-IL SANREMESE piazza Cassini, 13 18038 Sanremo (IM), ACR/CRV - Club Turati di Civenna e del Triangolo Lariano c/o Palazzo Comunale di Asso-via Matteotti-Merzario(CO).

Termine della consegna (con proroga) 30 NOVEMBRE 2017 per Milano e 31 Marzo/30 Aprile 2018 per tutte le altre località. SCUOLE, DISABILI, DISAGIATI, GIOVANI con MENO di 18 ANNI e MENO GIOVANI OLTRE i 65, potranno avvalersi di alcune agevolazioni a discrezione dell'Organizzazione. I giovani e i meno giovani devono (a discrezione del Comitato Organizzativo il quale concederà la gratuità ai disabili e ai disagiati) sottoscrivere un concorso spese di € 10,00. Gli altri artisti sottoscriveranno un concorso spese per 10 euro al primo elaborato o opera artistica e 5 euro ogni altra opera artistica. Verrà premiato un solo elaborato/poesia/opera artistica per ogni concorrente in ogni sezione (Es: dall' 1° al 3° premio sez. Dialettale, Prosa, Lingua, Sport, Solidarietà e artisti per "NO al bullismo e per la ricerca solidale", la poesia o l'opera con il voto più alto; Menzione d'Onore, Segnalazione della Giuria). Premi: Super Oscar e Oscar Internazionale della Poesia, libri della Biblioteca Viaggiante Europea, coppe, targhe, medaglie, diplomi, per tutte le opere finaliste (decise dal Comitato Organizzativo con una raccolta fondi..), la disponibilità economica che avanzerà, dedotte le spese organizzative verrà devoluta in BENEFICENZA: al FILO CREATIVO di FLAVIA, Telefono Azzurro e all'UNICEF. La Giuria sarà composta da noti e importanti personaggi, nazionali ed europei, - Sarà inappellabile e INSINDACABILE - (la GIURIA NDR). La PREMIAZIONE SI TERRA' A MILANO-ASSO-SANREMO o in luogo e data da stabilire entro la fine di dicembre del 2017! BELLAGIO, ROMA e COMO (se ci saranno sufficienti partecipanti –SE NO VERRANNO AGGREGATI A Milano-Asso o SANREMO- ) nella primavera/autunno i inverno del 2018/2019. La data e il luogo, verranno confermate ai partecipanti, se risulteranno in regola con il presente bando e saranno finalisti, verrà inoltre pubblicata sul sito, i giornali e i blog di ACR e Crv h://acraccademia4658.blogspot.it/

(Tutta la documentazione dall'1° al 28° OSCAR -CONCORSO, E' A DISPOSIZIONE DEI PARTECIPANTI IN SEDE a NEL SITO INTERNET " www.acraccademia.it .. previa richiesta all' info@acraccademia.it acr-onlusdifatto@libero.it - Ai partecipanti, non verrà restituito nulla di ciò che viene consegnato ai componenti il Comitato o spedito). Il Presidente di CRV-ACR-ONLUS di fatto, Dario Sergio Merzario, la Vice-Presidente di CRV-Acr, Ketti Concetta Bosco e il Presidente Onorario della giuria Don Gino Rigoldi, componenti effettivi del COMITATO ACR-sergio.merzario@acraccademia.it ;

delfino-sk@libero.it e acr-onlusdifatto@libero.it

NB. Come da decisione della giuria su proposta del Comitato, viene indetta la PREMIAZIONE della 5a Ediz. del Super Oscar e la 29° dell'Oscar “No al Bullismo”, “Città/Europa dei Bambini” e “Salviamo l’Ambiente”! Le modalità saranno quelle seguite dalla prassi degli ultimi anni: il Comitato seleziona i FINALISTI e la GIURIA più il COMITATO stilano la GRADUATORIA finale, che servirà a organizzare la PREMIAZIONE FINALE con la valutazione che tiene conto di tutto e la MOTIVAZIONE!

... i responsabili del COMITATO: Ketti Concetta Bosco, Sergio Dario Merzario e dallo Staff ( .. o in loro vece della sua/o sostituta/o).

http://acraccademia4658.blogspot.it/

info@acraccademia.it , oceano-r@libero.it ...

www.acraccademia.it


martedì 29 marzo 2011

martedì 22 marzo 2011

martedì 15 marzo 2011

INVITO da ACR x Bibl. Sicilia e Banca Etica a FA' LA COSA GIUSTA.. 2011

http://www.youtube.com/watch?v=Z0jfNWq5L90
http://www.acraccademia.it/
http://www.amicoonlus.it/Documenti/PDF/2011/20110409.Convegno.pdf
Cara/o socia/o,

ti segnaliamo questi appuntamenti che pensiamo possano incontrare il tuo interesse:
Biblioteca Sicilia "Presentazione Libro e cena da Giusy organizzato da ACR" e
FA' LA COSA GIUSTA! 2011 di Banca Etica.. http://falacosagiusta.terre.it/
25-26-27 marzo 2011 fieramilanocity - pad. 2 e 4 - Porta Scarampo 14 Viale Scarampo, Milano
Orari:  Venerdì 25: ore 09-21-  Sabato 26: ore 09-23  - Domenica 27: ore 10-19
.. cosa ne dici andiamo a vedere? .. ok . acr andrà a vedere e relazionerà i suoi lettori!
Riceviamo da un Consigliere dei Verdi un amico di Acr è Andrea Giorcelli Consigliere della zona 7 e abbiamo deciso di pubblicare la sua missiva data la sua costante presenza.. e solo adesso! la Direzione.
Care amiche e amici,

il 15 maggio ci sarà un importante appuntamento elettorale, che deciderà se dopo 17 anni è arrivato il momento di voltare pagina a Milano, oppure di continuare con una città governata dal centro-destra e dal Sindaco Letizia Moratti, ancora con tanti problemi irrisolti, p. es.: l'aria irrespirabile a causa dello smog, la rete dei mezzi pubblici insufficiente, la mancanza di piste ciclabili o il Seveso che straripa ogniqualvolta piova più del normale.
In questa fase il partito dei Verdi a livello nazionale si sta rimettendo in gioco con il suo scioglimento in un progetto più vasto, quello della Costituente Ecologista (http://www.costituentecologista.it), che propone un nuovo Partito Verde Ecologista in stile europeo, da far nascere entro circa un anno; l’identità sarà sicuramente più ecologista, un partito più attento ai contenuti e meno legato a logiche di schieramento.
È in questa prospettiva che a Milano stiamo sperimentando la nascita di una Lista Verde-Ecologista con carattere civico, aperta alle esperienze di coloro che nella nostra città hanno a cuore la difesa dell’ambiente e dei diritti degli esseri viventi.
Negli ultimi mesi, come Verdi, abbiamo raccolto le firme per i referendum contro la privatizzazione dell’acqua e raccolto insieme ad altre associazioni milanesi le 25.000 firme per 5 referendum sull’ambiente per rendere Milano più vivibile.
Se sei sensibile ai temi ecologisti, se pensi che sia importante avere anche in Italia un movimento verde rilevante e credibile, se pensi che tutti abbiamo diritto ad un pianeta migliore che lasceremo in eredità ai nostri figli, se credi di poter dare un contributo in questa campagna elettorale anche attraverso una tua candidatura nelle liste comunali o di zona 7, prenderemo con piacere in esame la tua disponibilità.
A presto. Andrea Giorcelli Consigliere della zona 7 (capogruppo Verdi - ecologisti)
andrea.giorcelli@tin.it
http://zona7.verdilombardi.it/
http://www.partecipami.it/consigliozona7
http://www.costituentecologista.it/
 http://www.acraccademia.ir/

venerdì 11 marzo 2011

acr.. e sai cosa fare! Luci nel 150°... a Milano!


http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDMHome
http://spazio.libero.it/mammadivale56/

http://spazio.libero.it/mammadivale56/ 


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LUCI E SICUREZZA. CORSO VENEZIA SI ACCENDE DI 138 LUCI NUOVE. MORATTI E SIMINI: “COMPLETATO IL “PRIMO RAGGIO BIANCO” DA SAN BABILA-BUENOS AIRES A VIALE PADOVA-VIALE MONZA”
Milano.. marzo 2011 – “Con l’intervento che presentiamo oggi Corso Venezia, da piazza Oberdan a San Babila, si accende di 138 nuove luci contro le 87 precedenti. Nuove luci che, d’accordo con cittadini, commercianti, Consigli di zona, contribuiscono a rendere ancora più moderna, bella, vivibile e sicura questa importante arteria commerciale nel cuore di Milano”. Così il Sindaco Letizia Moratti è intervenuta, insieme con l’assessore ai Lavori Pubblici e Infrastrutture Bruno Simini, all’inaugurazione della nuova illuminazione di corso Venezia. Nel Corso sono state installate nuove lampade a sospensione che offrono un’efficienza luminosa superiore alle precedenti e una contestuale riduzione dei costi energetici. I nuovi impianti sono caratterizzati dall’emissione di luce bianca al posto della classica gialla, che, avendo un indice di resa cromatica elevato, agevola la visione migliorando la percezione delle figure e dei colori. “Con le nuove luci in corso Venezia – ha dichiarato Simini - abbiamo il completamento del primo ‘raggio bianco’, un raggio luminoso che illumina il più importante asse cittadino dal centro alla periferia: da piazza San Babila, passando per corso Buenos Aires fino a viale Padova e viale Monza”. “Tra i molti lavori in corso che sono in via di ultimazione - ha concluso Simini – e i numerosi ambiti ultimati dal 2008 a oggi – data in cui abbiamo messo a punto il nuovo piano di illuminazione - abbiamo arricchito Milano di 10.000 luci nuove, arrivando a illuminare secondo i nuovi criteri un quarto della città”. Si allegano una scheda e una mappa riepilogative del Piano di Illuminazione cittadino.

http://www.comune.milano.it/portale/wps/portal/CDMHome
 

lunedì 7 marzo 2011

dal Corriere della sera del 4 marzo us.. e del 5/3/2011.. Gabriele MORATTI .. a Quinto Romano?!

http://www.youtube.com/user/rio4658
In un sito «industriale» loft con ring, poligono insonorizzato e ponte levatoio
La casa «in stile Batman» di Gabriele Moratti nell'obiettivo delle Fiamme Gialle
Sopralluogo della finanza nel loft del figlio del sindaco di Milano. Potrebbe essere indagato per violazione edilizia...
Gabri Moratti 32 anni, figlio del Sindaco!
In un sito «industriale» loft con ring, poligono insonorizzato e ponte levatoio
La casa «in stile Batman» di Gabriele Moratti nell'obiettivo delle Fiamme Gialle
Sopralluogo della finanza nel loft del figlio del sindaco di Milano. Potrebbe essere indagato per violazione edilizia
I capannoni di Gabriele Moratti (Milestone)
MILANO - Visita della Guardia di finanza a casa di Gabriele Moratti, figlio del sindaco Letizia Moratti. Su delega del procuratore aggiunto Alfredo Robledo (titolare anche dell'inchiesta sull' affittopoli milanese del Pio Albergo Trivulzio e di altri enti pubblici) i militari delle Fiamme Gialle sono entrati nell'abitazione di Gabriele Moratti per effettuare un sopralluogo fotografico e acquisire documentazione dopo le notizie relative alla presunta ristrutturazione senza permessi «in stile Batman» operata dal giovane su un sito ad uso industriale per farne la sua abitazione. Gabriele Moratti potrebbe essere ora indagato per violazione edilizia.
VINCOLO INDUSTRIALE - La ristrutturazione era stata fatta dal gruppo Hi-Lite/Brera 30 il cui titolare, Gian Matteo Pavanello, è stato convocato in Procura per essere sentito come testimone. Pavanello affianca ora il lavoro degli investigatori nei rilievi del loft. L'abitazione si trova nella prima periferia nord-ovest di Milano, in via Cesare Ajraghi 30 dove Gabriele Moratti ha acquistato cinque capannoni di 447 metri quadrati. Il vincolo di destinazione dei siti è industriale, ma nell'agosto 2009 Moratti ha chiesto di «accorparli in un unico laboratorio», pagando al Comune oneri minimi.
MOROSO - L’interessamento della Procura nasce da un’inchiesta dell’Espresso, in base alla quale Gabriele Moratti, 32 anni, ha ottenuto un vantaggio economico personale stimato in un milione di euro grazie alle varianti urbanistiche approvate dal centrodestra nel Piano di governo del territorio (Pgt), il nuovo codice urbanistico. La vicenda è già oggetto di una causa civile, resa nota lo scorso luglio dal Giornale, perché il gruppo che ha ristrutturato lo stabile ha accusato Moratti di non aver pagato l’ultima rata.
LOFT - Pavanello ha infatti ottenuto un decreto ingiuntivo per 127 mila euro e dalle carte portate in tribunale è emerso che Moratti avrebbe trasformato l’area in una villa con ingresso-garage sorvegliato; sala fitness di «200 metri quadrati con grande vasca idromassaggio, sauna, bagno turco, piscina salata e soppalco-palestra», «ponte levatoio che sale in un enorme soggiorno con cinema privato» e al piano superiore «immense camere da letto». L’effetto-Batman raccontato da Pavanello, che ha seguito i lavori, è garantito soprattutto da una «botola motorizzata» che porta in un bunker sotterraneo in cemento, con «ring da boxe» e «poligono di tiro insonorizzato». Sempre la scorsa estate è stata approvata la variante. La proprietà ha versato 102mila euro di oneri urbanistici e il 12 agosto l’immobile è diventato «commerciale».
Rdazione online
04 marzo 2011
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Letizia Moratti non ha partecipato alla riunione: «Mio figlio è adulto». I vicini: «Gran trambusto notturno»NOTIZIE CORRELATE

Casa «stile Batman»: indagato Moratti jr (5 marzo 2011)
Gabriele Moratti : «Mi fido della giustizia» 5 marzo 2011)
Abuso edilizio di Moratti junior. «Ma il nuovo Pgt lo salva» (4 marzo 2011)
Rissa all'Hollywood tra Irvine e Moratti jr (12 giugno 2009) ristrutturazione in via ajraghi: vertice dei capigruppo dei partiti in consiglio comunale
Loft-Batman, De Corato: «Tutto è stato fatto alla luce del sole»

ristrutturazione in via ajraghi: vertice dei capigruppo dei partiti in consiglio comunale

Loft-Batman, De Corato: «Tutto è stato fatto alla luce del sole» ?

Letizia Moratti non ha partecipato alla riunione: «Mio figlio è adulto». I vicini: «Gran trambusto notturno»
Cosa  deve salvare S? http://www.acraccademia.it/
Letizia Moratti con il figlio Gabriele al
 matrimonio della figlia Gilda, nel 2005
(Bolzofoto) http://www.acraccademia.it/




MILANO - «Tutto è avvenuto alla luce del sole». Lo afferma il vicesindaco di Milano Riccardo De Corato, che lunedì ha informato i capigruppo in Consiglio Comunale sul presunto abuso edilizio che sarebbe stato commesso da Gabriele Moratti. Il vicesindaco ha letto una relazione degli uffici tecnici in cui si ripercorrono le tappe dell'acquisto e della trasformazione della casa in via Airaghi, ribattezzata la «Bat-casa», di proprietà di Gabriele Moratti. Una trasformazione abitativa che è costata al 32enne Gabriele un'indagine da parte della Procura di Milano.

Il caso Il Pd: se vero, non si ricandidi. Il Pdl: strumentalizzazioni
Casa «stile Batman»: indagato Moratti jr .. La Finanza dal figlio del sindaco di Milano.. Il caso Il Pd: se vero, non si ricandidi. Il Pdl: strumentalizzazioni
Casa «stile Batman»: indagato Moratti jr
La Finanza dal figlio del sindaco di Milano
Il 32enne Gabriele Moratti, figlio del sindaco milanese Letizia
MILANO - Mezzo migliaio di metri quadri ristrutturati, cinque capannoni trasformati sulla carta in «laboratorio» ma di fatto in una specie di reggia residenziale abusiva, magari con la garanzia di regolarizzarla senza problemi grazie al nuovo Piano del territorio appena approvato dal Comune: è questo il sospetto che ha fatto finire sotto inchiesta il 32enne Gabriele Moratti, figlio del sindaco milanese Letizia, con l'ipotesi di violazione edilizia. Sospetti - appunto - di cui non solo si parlava ma erano anche già finiti sui giornali da tempo, salvo prendere improvvisamente corpo formale nel pomeriggio di ieri allorché i militari della Finanza si sono presentati all'ingresso dell'edificio in questione con un mandato per entrare, fotografarlo, compiere tutti i rilievi del caso e acquisire i relativi documenti. Di lì a poco, sulla base del loro rapporto, il procuratore aggiunto Alfredo Robledo ha valutato che l'iscrizione di Moratti Jr. nel registro degli indagati non fosse rinviabile neppure di un giorno.
I cinque (ex) capannoni che oggi hanno comunque l'aspetto di un unico complesso da 447 metri quadri stanno al numero 30 di via Ajraghi, appena fuori dal centro storico di Milano in direzione nord-ovest: ristrutturati nel 2009, fin da subito oggetto di polemica in consiglio comunale, accatastati come laboratori. Senonché l'architetto Gian Matteo Pavanello, artefice del progetto, contestualmente a una lite giudiziaria tra lui e i Moratti sul mancato pagamento dei lavori pubblica un libro per dire che non di laboratorio si trattava bensì di magione «in stile Batman» con «bagno turco, piscina salata, camere da letto immense» e persino «poligono di tiro» sotterraneo. Nel 2010, con 102mila euro di oneri, l'accatastamento si trasforma in commerciale. Mai in abitativo, anche se l'architetto accusava già allora il giovane Gabriele di «averci abitato». I tentativi di ispezione fatti in passato si erano fermati contro una porta chiusa: ma le foto scattate ieri dalla Finanza potrebbero finalmente aiutare a capire come stanno veramente le cose. Nel frattempo l'ultimo capitolo - di questi giorni - è che l'approvazione del Piano generale del territorio consentirebbe comunque di regolarizzare tutto quanto con un semplice timbro.
Esplosa mentre ancora è ben vivo a Milano il rumore sulle case degli enti a vip e affini - il cui fascicolo è in mano allo stesso Robledo - la vicenda ha ovviamente mandato la politica locale in ulteriore fibrillazione. Il Pd ha chiesto inutilmente al sindaco Letizia Moratti di presentarsi in Consiglio: «Se i sospetti fossero confermati - dice il capogruppo Pierfrancesco Majorino - la Moratti non dovrebbe presentarsi alle elezioni». «Ben venga la chiarezza ma così come le colpe dei padri non ricadono sui figli - ha replicato Giulio Gallera per il Pdl - al sindaco non possiamo certo imputare niente». Sulla stessa linea il capogruppo della Lega, l'europarlamentare Matteo Salvini. Nessun commento dal candidato del centrosinistra, Giuliano Pisapia.
Paolo Foschini
Rossella Verga
05 marzo 2011(ultima modifica: 06 marzo 2011)
© RIPRODUZIONE RISERVATA

http://www.youtube.com/user/oceano585?email=profile_comment_received#p/a/f/0/HTEKXxkKCGM

domenica 6 marzo 2011

Da Andrea Giorcelli Cdz 7 dei Verdi, riceviamo e volentieri RINGAZIANDOLO pubblichiamo!

È stata avviata in città la sostituzione di tutti i cestini per rifiuti, fissati a pali o paletti, con i cestoni per rifiuti da 100 l, di colore verde scuro (a proposito, chi ricorda lo spreco della sostituzione nelle aree verdi di tutti i cestini di colore verde chiaro con quelli verde scuro, ricambiati dopo soli due o tre anni con quelli verde chiaro?), motivata da AMSA con il fatto che i primi, pur essendo destinati solo ai piccoli rifiuti, vengono usati scorrettamente da persone incivili per depositarvi dentro o vicino sacchetti e rifiuti ingombranti e quindi fossero sempre pieni o debordanti.
Non è assecondando le tendenze sbagliate che si risolvono i problemi. Peraltro i cestoni "hanno le gambe e si muovono" (voglio dire che non essendo fissi, perché non ancorati al suolo, immancabilmente vengono dagli stessi incivili di cui sopra facilmente spostati o ruotati): in questo modo, oltre alle loro grandi dimensioni che fanno da migliore supporto a scritte e adesivi, per non parlare della sporcizia che si deposita accumulandosi sotto i cestoni, il senso di disordine e sciatteria dell'arredo urbano di questa città viene notevolmente aggravato grazie alla sciagurata e immeditata iniziativa.

Andrea Giorcelli
Consigliere della zona 7 (capogruppo Verdi)
http://www.acraccademia.it/
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Intervista a Michele Riefoli


L’Associazione Coscienza e Salute è lieta di presentarvi un’interessantissima intervista a Michele Riefoli, autore del nuovo libro “Mangiar sano e naturale con alimenti vegetali integrali, Manuale di consapevolezza alimentare per tutti”.

In questo libro dal taglio educativo-scientifico, ma con un linguaggio comprensibile da tutti, l’autore traccia un percorso di consapevolezza alimentare che, partendo dall’anatomia e dalla fisiologia della digestione e dall’osservazione dei Campanelli d’Allarme del corpo, porta a comprendere i principi fondamentali dell’Alimentazione Naturale, Integrale e Consapevole a base vegetale ben bilanciata e ben pianificata.

Nell’intervista, l’autore riprende questi argomenti, rispondendo anche ad altri temi scottanti come l’impatto della nostra alimentazione sull’economia e sul pianeta, il collegamento fra consapevolezza alimentare ed evoluzione della coscienza, e le presunte pericolosità o controindicazioni di questo tipo di alimentazione.

Nato nel 1958, diplomato ISEF, Laureato in Scienze Motorie, già Docente di ruolo di Educazione Fisica nella scuola media superiore; per 5 anni ha svolto mansioni di Docente Referente per l’Educazione alla Salute. Esperto di ginnastica posturale, propriocettiva e psicomotoria, Michele Riefoli è Chinesiologo e membro dell’Unione Nazionale Chinesiologi (U.N.C.), ideatore del Metodo Ecologia dell’Organismo® di educazione alla salute naturale, esperto di alimentazione naturale, creatore e promotore del sistema nutrizionale d’avanguardia da egli stesso denominato VegAnic (Alimentazione Naturale Integrale Consapevole a base vegetale). Studioso di meccanismi fisici e mentali finalizzati all’acquisizione di una maggiore consapevolezza di sé. Egli è anche membro della Società Scientifica Nutrizione Vegetariana (SSNV), insegnante del Metodo Fiorella RusticiÒ sulle Meccaniche Mentali, membro del Direttivo Nazionale Conacreis (Coordinamento Nazionale delle Associazioni e Comunità di Ricerca Etica, Interiore e Spirituale) – Ente certificatore Aps riconosciuto dallo Stato.

E’ vice-Presidente dell’Associazione Culturale Coscienza e Salute di Milano ed ideatore di progetti di utilità sociale finanziati dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano e da diversi consigli di zona, dal comune di Cernusco s/N e da altri enti pubblici. Tali progetti sono finalizzati alla formazione della genitorialità (Famiglie Consapevoli) e al contenimento della dispersione scolastica (Imparare divertendosi e Insegnanti Consapevoli). Michele Riefoli è anche autore del libro Il rapporto mente-cibo, Armando Editore 2005, scrive articoli su siti e riviste di settore (Coscienzasalute.it, Yoga.it, Totem, Re Nudo, Oltrettutto, NonCredo…), conduce corsi, seminari, worksop, stage di disintossicazione (Semidigiuni), partecipa come relatore a convegni di livello nazionale e come ospite in diverse trasmissioni radio-televisive: Totem (RTL 102,5), Arcipelago del benessere (GRP Television), Radio Meneghina, Eco-Radio…



La presentazione ufficiale del libro, avvenuta sabato 26 febbraio, alle ore 16.30, presso il Teatro Pime di Milano, ha visto la partecipazione di circa 200 persone interessate ai temi trattati e la presenza qualificante di Stefano Cagno, Fiorella Rustici, Paola Maugeri, diversi personaggi del mondo della cultura, della ristorazione, degli enti locali e della pubblica amministrazione.

Abbiamo quindi rivolto alcune domande all’autore, per capire meglio il suo punto di vista sulle interessanti tematiche da lui esposte. Buona lettura!

DOMANDA
Perché essere vegetariani e smettere di mangiare carne, e soprattutto perché VegAnic? Quali sono gli effetti sulla salute dell’alimentazione vegetariana-VegAnic e perché andrebbe preferita questa tipologia di alimentazione piuttosto che quella "comune" che include anche carne, pesce, formaggi, ecc.?

Michele Riefoli


In Italia consumiamo in media 87 Kg procapite di carne all’anno che corrispondono a 238 grammi al giorno. Uno sproposito. Numerosi studi epidemiologici indicano l’urgenza di ridurre drasticamente questi quantitativi a meno della metà (32 Kg/annui che corrispondono a non più di 90 grammi al giorno)#. Le maggiori istituzioni mondiali preposte alla ricerca e alla cura delle malattie tumorali, cardiovascolari e degenerative del sistema nervoso spingono da tempo ad adottare regimi alimentari basati prevalentemente su cibi vegetali. Un caso? Niente affatto! Sappiamo che i cibi vegetali contengono una quantità notevole di fattori protettivi per la salute capaci di contrastare malattie e invecchiamento, oltre che di dare salute e benessere. Perché insistiamo ad andare nella direzione opposta? Cosa c’è dietro? Perché nella stragrande maggioranza di trasmissioni televisive che trattano di cucina e alimentazione vediamo ogni giorno proporre cibi di origine animale (principalmente carne e salumi tipici) i primi indiziati di causare più del 50% delle principali patologie, come fossero il meglio dare alle famiglie? Dobbiamo renderci conto che l’alimentazione è un businnes mondiale e che gli interessi in gioco sono tali e tanti da impedire di fatto una corretta informazione in questo settore. Comprendere tutto ciò che ruota intorno all’alimentazione in termini di salute, ecologia, economia ed etica sociale significa diventare consapevoli e di conseguenza giungere a fare scelte mirate a proteggere se stessi, i propri figli e l’intero pianeta dalla stupidità umana. L’alimentazione comune basata sulla carne e sui suoi sottoprodotti è responsabile del 75% dei casi di tumori all’intestino nel mondo occidentale, del 50% dei tumori al seno e alla prostata. Le cattive abitudini alimentari che comprendono l’uso smodato di sale, di olio fritto o cotto e comunque di bassa qualità, di grassi saturi e di proteine animali, portano ad un abbassamento del livello di qualità della vita. L’adozione di un regime VegAnic è in grado di contrastare efficacemente questa spinta degenerativa, ed è opportuno adottarla al più presto perché capace di garantire in poco tempo la perfetta regolarità intestinale, una pelle più sana, luminosa e giovane, un livello energetico ottimale, prestazioni fisiche e mentali superiori. Il sistema VegAnic, basato sull’assunzione prevalente di cibi vegetali come frutta, ortaggi, cereali integrali in chicco e moderate quantità di legumi e semi oleosi, è ricco di tutti i nutrienti essenziali che comprendono proteine di alto valore biologico, minerali e oligoelementi (compresi calcio e ferro), acidi grassi essenziali omega 6 e omega 3, carboidrati complessi a basso indice glicemico (che non fanno ingrassare), vitamine a iosa e fibra a non finire. A questo punto io girerei la domanda e mi chiederei: perché la gente non adotta questa alimentazione e continua a voler farsi del male? Oltretutto, dobbiamo anche renderci conto che adottare un’alimentazione a base prevalentemente vegetale concorre a preservare la vita di molti animali che hanno l’unica sfortuna di aver incontrato un Uomo avido, goloso e masochista sul proprio cammino. Miliardi di animali vengono sacrificati (per non dire uccisi) ogni anno dall’uomo per soddisfare un non-bisogno e una non-necessità di nutrirsi. Non ne faccio una questione ideologica, ma certamente dobbiamo chiederci se sia etico e legittimo tutta questa strage di innocenti. La nostra è una cultura di tipo antropocentrico, in cui l’uomo si considera all’apice dell’universo e si sente autorizzato a usare tutta la natura per i propri bisogni. Ok per i bisogni, ma dobbiamo considerare legittimo che egli distrugga la vita di altri esseri senzienti e l’ambiente anche per i suoi capricci? Non credo sia nemmeno logico. Forse è giunto il tempo di fare un salto quantico di coscienza e comportarci di conseguenza.
DOMANDA
Qual è la differenza tra la dieta vegetariana o vegana, e VegAnic?
Michele Riefoli
Innanzitutto una differenza in termini di approccio. Il sistema VegAnic è un percorso educativo di consapevolezza alimentare in cui si apprende ad osservare ed interpretare correttamente i segnali dell’organismo, definiti “campanelli d’allarme”, al fine di scegliere un regime alimentare che sia consono alla natura umana, ma che sia anche “vestito in modo sartoriale” sulle esigenze di ciascuno. Non si tratta quindi di un approccio semplicemente dietetico, basato sul calcolo noioso e improbabile di grammi e calorie, ma sul risveglio dell’istinto naturale e sulla semplificazione del programma alimentare.
In termini di cibo la dieta vegetariana prevede l’eliminazione di carne e derivati, pesci, molluschi e crostacei e consente l’utilizzo di latticini e uova, ma generalmente non fornisce indicazioni quantitative sia nell’assunzione di vegetali sia nell’utilizzo di derivati animali ammessi. Così ci sono vegetariani e vegetariani. Per esempio, potremmo avere una persona vegetariana che beve 2 litri di latte al giorno, che mangia 4 etti di formaggio, che assume 10 uova alla settimana e che consuma appena 2 etti fra frutta e verdura al giorno. Un vegetariano di questo tipo sarebbe assolutamente a rischio perché non adotta una dieta equilibrata dal punto di vista nutrizionale. I vegani escludono dalla loro dieta anche latticini e uova, ma anche in questo caso ci sono vegani e vegani. Se un vegano mangiasse solo cereali raffinati (pasta bianca, pane e riso bianco, orzo perlato), molti dolci anche se senza latte e uova, molti fritti, molta margarina vegetale (piena di grassi trans acidi e idrogenati), 10 caffè (tanto è vegetale), fumasse sigarette (tanto il tabacco è vegetale), bevesse 1 litro di vino (tanto l’uva è vegetale) e via dicendo, avremmo persone che adotterebbero un regime alimentare molto squilibrato e dannoso per la salute. Il sistema vegAnic fornisce a tutti, compresi i vegetariani e i vegani, gli strumenti di riequilibrio e di buona pianificazione dei pasti. Esso prevede l’utilizzo corposo e massiccio di verdure ed ortaggi (le più ricche di vitamine e minerali), di cereali in chicco o comunque integrali, di cereali e legumi germogliati molto energizzanti, e inoltre consiglia la riduzione o l’eliminazione di sostanze tossiche voluttuarie, l’associazione congrua degli alimenti, i modi di cottura adeguati, la pianificazione oraria dei pasti.
Il sistema VegAnic ha una componente educativa e rieducativa del gusto e delle abitudini che includono la possibilità di invertire l’ordine di assunzione dei pasti e delle pietanze per proteggere lo stomaco e l’intestino da eventuali “sgarri” alimentari. Questo sistema si basa sui seguenti principi: naturalità (cibo integrale o semi-integrale, stagionalità, filiera corta), rotazione degli alimenti (per evitare intolleranze), giusta quantità, giusta distribuzione dei pasti, osservazione dei campanelli d’allarme dell’organismo per la prevenzione primaria. Le sembra che abbia elencato abbastanza le differenze?
DOMANDA
Lei ritiene che mangiare secondo il sistema VegAnic abbia anche un impatto sul pianeta e sull’ecosistema. Cosa vuol dire e in quale modo farebbe bene alla terra questo tipo di alimentazione?
Michele Riefoli
L’alimentazione a base vegetale ha un impatto minimo o comunque molto inferiore rispetto a quello della carne e dei troppi cibi animali, sul pianeta, gli ecosistemi, il clima e l’ambiente. Basti solo pensare che per produrre 50 kg di carne l’animale deve consumare 790 kg di vegetali proteici. Una fabbrica che produce al contrario, cioè in netta perdita, e che impegna molti ettari di terreno in più per produrre mangimi. Ma per garantire la produzione di carne tramite gli allevamenti intensivi bisogna mettere in conto un abnorme sfruttamento delle risorse idriche. Una mucca da latte consuma per le sue necessità (bere, mangiare, essere accudita e lavata), 200 litri di acqua al giorno. E’ stato calcolato che per produrre 1 kg di hamburger vengono impiegati 25.000 litri d’acqua a fronte dei 1.100-3.000 litri necessari per la produzione di 1 kg di cereali. Rinunciare ad 1 kg di carne significa risparmiare l’acqua per la doccia di una famiglia di 5 persone per un intero anno. Ci rendiamo conto?
La FAO nel summit di Copenaghen del 2009 ha confermato (quanto emerso già nel 2006) che gli allevamenti di carne nel mondo incidono per il 18% nella produzione di gas serra (metano in particolare, che è il peggiore) responsabili dei cambiamenti climatici del pianeta, del buco dell’ozono e delle relative conseguenze, a fronte della quota parte di produzione di gas serra dovuto all’intero comparto dei trasporti a livello mondiale (auto, moto, camion, navi, treni e aerei) che non supera il 13%. A questo si aggiunga che per produrre tutta la carne, che una minoranza del pianeta vuole assolutamente mangiare, porzioni sempre più vaste di foreste equatoriali e boschi vengono abbattute per far posto ai pascoli i quali hanno una durata produttiva di soli 5 anni, dopo di che si passa ad abbattere un’altra porzione di foresta. Le piante sono il principale baluardo contro i gas serra e vengono abbattute. Abbiamo così un doppio effetto negativo: da una parte immettiamo nell’atmosfera gas serra pericolosi e dall’altra eliminiamo il manto forestale che potrebbe proteggerci, il tutto per alimentare l’industria del bestiame. Bingo!
Aggiungiamo a tutto ciò gli effetti dell’inquinamento organico delle falde acquifere dovuto alle deiezioni degli animali e l’inquinamento inorganico dovuto all’uso di concimi chimici , antiparassitari ed anticrittogamici utilizzati in agricoltura a scopo zootecnico. In America il 70% dei cereali prodotti è impiegato ad uso animale e, inoltre, nell’agricoltura intensiva finalizzata alla produzione di mangime, con la chimica ci danno dentro. Tutto questo ci fa capire come una alimentazione a base di cibi vegetali e possibilmente di produzione naturale o biologica, o comunque a basso utilizzo della chimica, non solo salvaguarda la salute dell’organismo, ma anche quella dell’intero pianeta, dell’aria che respiriamo e dell’acqua che beviamo: i due beni più preziosi.
DOMANDA
Lei scrive che la consapevolezza alimentare e l’evoluzione della coscienza siano collegate. Come è possibile che l’alimentazione possa influenzare l’evoluzione della coscienza?
Michele Riefoli
La coscienza non è altro che una maggiore sensibilità dello spirito umano nei confronti di un determinato argomento. Avere una coscienza ecologica significa essere sensibili ai temi della natura e dell’ambiente, avere una coscienza salutista vuol dire possedere una sensibilità nei confronti della salute e del benessere del proprio corpo e della propria mente. La coscienza politica è sensibilità sui temi della gestione della cosa pubblica, la coscienza animalista sul rispetto degli animali, la coscienza spirituale su quella delle energie sottili e dell’accrescimento della scala dei valori, la coscienza sociale ti permette di guardare le cose con gli occhi dei più deboli, e via dicendo. Poche cose come una scelta alimentare consapevole tipo VegAnic è in grado di coinvolgere diversi ambiti in cui la coscienza si può sviluppare o esprimere. Ogni volta che mangiamo qualcosa stiamo dando un voto alle politiche economiche e alimentari dei governi e delle industrie, stiamo contribuendo o meno alla nostra salute e a quella del pianeta, stiamo determinando o meno la sofferenza di animali da macello o da allevamento, stiamo contribuendo o meno alla sofferenza di quei milioni di persone del terzo mondo che ogni anno muoiono di fame. Non è un fatto di coscienza tutto ciò? Inoltre, avere un organismo intossicato, alimentato dal carburante sbagliato, contribuisce al malessere della persona che si riverbera sul suo stato mentale. L’abuso di carne e di cibi animali tende a rendere più aggressivi, e quindi ad alterare lo stato di coscienza e di percezione, stressando l’individuo e spingendolo a comportamenti indesiderati. Abbiamo bisogno di ritrovare noi stessi, in equilibrio con la nostra natura, nella salute e nella gioia di vivere, all’insegna di valori edificanti per lo spirito.
DOMANDA
Perché è importante ascoltare il corpo, come lei afferma, e cosa vuol dire realmente?
Michele Riefoli
Ascoltare le reazioni avverse o non del nostro corpo quando mangiamo qualcosa esercita la capacità di osservazione, ci aiuta a conoscere e rispettare il nostro organismo, ci induce a fare scelte più etiche e sensate, sviluppa la ragione e contrasta le spinte autolesioniste di alcuni meccanismi mentali che spesso si instaurano nelle persone fin dalla prima infanzia o ancor prima dal concepimento. Ascoltare il corpo significa che se quando mangio carne poi mi si blocca l’intestino e non vado di corpo, metto in relazione di causa-effetto ciò che mi succede e posso decidere di fare un cambiamento. Se ogni volta che mangio il sugo della domenica con il soffritto di carne e la braciola di manzo poi ho mal di testa tutto il giorno, forse ho motivo di cambiare questa abitudine insalubre e chiedere alla mamma un semplice sugo al pomodoro e basilico. Non ne faccio una questione ideologica, e quindi la stessa attenzione va posta sui cibi vegetali verso cui possiamo essere intolleranti. Questa è un’altra differenza del sistema VegAnic rispetto ad altri percorsi. Il problema è che spesso le reazioni avverse possono avvenire anche con ore o giorni di ritardo e questo rende difficoltoso per chi non sa ascoltarsi trovare la relazione di causa-effetto. Non siamo abituati ad ascoltarci e ad osservarci. Nel mio libro indico un sistema per imparare a riconoscere i campanelli d’allarme, ed è un sistema che non è mai stato descritto prima. Chi vuole approfondire può farlo procurandosi il libro e leggendo il capitolo 3.
DOMANDA
Questo tipo di alimentazione ha controindicazioni o può sviluppare carenze? E’ vero che i vegetariani soffrono di problemi legati a carenze proteiche o di altro tipo di privazioni? Bisogna farsi controllare spesso o fare spesso delle analisi? Se sì, quali?
Michele Riefoli
Intanto diciamo che non esiste un’alimentazione perfetta in senso assoluto. Esistono sistemi alimentari migliori di altri. Si può andare in carenza con qualsiasi tipo di alimentazione se non si pianifica bene e se non si fanno controlli per verificare periodicamente lo stato di salute. Le carenze a cui può andare incontro un vegetariano o un vegano ben informato che conduce un regime bilanciato dal punto di vista nutrizionale e ben pianificato, sono praticamente nulle. Ciononostante i vegani dovrebbero controllare almeno una volta all’anno i valori di vitamina B12 che è scarsa nel mondo vegetale, e se è il caso integrare. I valori di calcio, ferro, proteine ecc. vanno controllati, ma la mia esperienza di più di 25 anni mi dice che in un regime VegAnic ben condotto, sono quasi sempre nella norma, fatti salvi eventuali problemi che non hanno a che vedere direttamente con l’alimentazione (ciclo mestruale abbondante o alterato, malattie ereditarie, ecc..).
I vegetariani, così come gli onnivori devono controllare periodicamente i livelli di colesterolo perché i cibi animali lo contengono. Gli onnivori devono controllare periodicamente i valori di creatinina e urea per il bilancio dell’azoto e la funzionalità renale, colesterolo, transaminasi epatiche, marcatori tumorali, pressione, e molte altri esami clinici che qui non ho spazio di elencare e argomentare ma che è possibile trovare nel mio libro al capitolo 39. Si è un libro un po’ corposo in effetti, sono 40 capitoli più un’appendice di ricette per cominciare ad applicare il sistema VegAnic. Ho cercato di dare un servizio completo trattando veramente di tutto ciò che ruota intorno all’alimentazione. Una piccola “enciclopedia”.
Per tornare alla domanda iniziale, l’alimentazione VegAnic non ha controindicazioni particolari ed è proponibile in tutte le fasce d’età, dall’infanzia alla vecchiaia, con i dovuti aggiustamenti e personalizzazioni. L’American Dietetic Association, una delle più importanti ed autorevoli organizzazioni di nutrizionisti del mondo, nella sua Posizione Ufficiale del 2009# afferma che “le diete vegetariane correttamente pianificate, comprese le diete totalmente vegetariane o vegane, sono salutari, adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie. Le diete vegetariane ben pianificate sono appropriate per gli individui in tutti gli stadi del ciclo vitale, ivi inclusi gravidanza, allattamento, prima e seconda infanzia, adolescenza e per gli atleti”. La posizione mi pare sia chiara e che non lasci spazio a troppe interpretazioni, nemmeno quando si riferisce ai bambini e alle mamme in gravidanza o allattamento. E come potrebbe essere diversamente? Se un tipo di alimentazione si basa sui cibi più consoni possibili alla natura umana, come potrebbe questo costituire un maggiore rischio rispetto a quei cibi-spazzatura, di cui si nutre oggi purtroppo la maggioranza delle persone (bambini compresi), che rappresentano il carburante sbagliato per la nostra autovettura?
Non a caso il documento citato in un altro passaggio recita: “I professionisti della nutrizione hanno la responsabilità di sostenere ed incoraggiare tutti coloro che si mostrino interessati ad indirizzarsi verso un regime vegetariano…”. A quanto pare invece, almeno qui in Italia, e non solo per i ben noti interessi economici che ruotano attorno alla commercializzazione delle carni e dei loro sottoprodotti, i professionisti della nutrizione (molti medici, in particolare) hanno la tendenza a scoraggiare, sconsigliare, ridicolizzare o peggio ancora demonizzare, le diete a base vegetale facendole apparire addirittura pericolose per la salute, quando è noto da tempo quanto ciò non sia vero. Spero che presto si cambi rotta per il bene di tutti e dei giovani in particolare.
FONTE: newsfood.com
Prossime date della presentazione del libro di Michele Riefoli

Milano - 16 Marzo (Mercoledì)
Sala Alessi - Palazzo Marino
Conferenza GRATUITA, ore 17.00

Milano - 22 Marzo (Martedì) 
Biblioteca Sicilia, Via Sacco 14 (ang. Via Frua) 
Conferenza GRATUITA, ore 18.30 

Milano - 25 Marzo (Venerdì) 
Consiglio di Zona 6, Viale Legioni Romane 54 
Conferenza GRATUITA, ore 17.00

mercoledì 2 marzo 2011

Acr.. e Volontariato BURRACO .. a cura di F. Tuscano!

Burraco..? Sì grazie!
IL burraco è un gioco di grande attualità in tutta Italia. E’ nato per caso da un gruppo di giocatori di canasta uruguaiani; stanchi di giocare allo stesso modo misero a frutto le loro idee ed è così nato un nuovo gioco con il nome burraco, il quale è una variante della canasta. Infatti, la sua nascita è avvenuta in Uruguay, nel nuovo continente, nella seconda metà degli anni quaranta del secolo scorso. Il nome Burraco sembra che deriva dalla parola “portoghese” “buraco”, che in italiano significa “setaccio” per il motivo di chi attinge dalle carte scartate, deve rastrellare tutto. L’arrivo in Italia è dovuto all’attività migratoria. La sua diffusione è stata lenta; la prima regione dove ha avuto successo è la Puglia. Solo negli anni ottanta ha ricevuto l’impulso decisivo per la sua affermazione in tutto il paese. Si stabilirono le regole, e lentamente sono nati i primi “Circoli di Burraco”. In seguito iniziarono i tornei con successo e interesse sempre più crescente tra i giocatori. Con il passare del tempo, la presa di questo gioco sull’intero territorio è stata sempre più forte; quindi era inevitabile un ordinamento ufficiale e così sono nate le Federazioni Italiane di Burraco divenendo il punto principale di riferimento. È il gioco amato particolarmente dalle donne, che hanno contribuito in modo specifico alla crescita dei circoli di Burraco. Oggi il Burraco è una concretezza, e questa realtà si è resa palese nella “Sala della Trasparenza” di Cesano Boscone. In questa struttura si può giocare a burraco tutti i giorni e partecipare una volta al mese alla gara di Burraco. Nel mese di febbraio, i vincitori sono stati Magni Maria e Stefanizzi Guido, che hanno riportato punti 3940 nel tempo prestabilito. Al posto d’onore si sono classificate Barbieri Leonia e D’Angelo Mimma con 2.725 punti.
Nella Sala della Trasparenza si svolgono moltissime attività, altre arriveranno ancora nei prossimi mesi. Di questo dobbiamo essere grati al Presidente Piazza, alla vice presidente signora Grazia Guastamacchia e a tutto lo staff, che con la loro opera di volontariato mantengono alto il valore del Comitato di Quartiere “Pasubio Vive”.
La struttura della Trasparenza gode un’ottima posizione territoriale, poiché a circa cento metri prende sembianze sempre più realistiche il “Parco Natura”, che ha una superficie di circa 180 mila metri quadrati. Esso ospiterà oltre 12.000 piante le più variate, credo che non si tratti solo di area adibita a parco, ma di vera riforestazione, è assieme al parco “Pertini” è un grande polmone d’ossigeno non solo per i cittadini di Cesano Boscone, ma per tutto l’hinterland che circonda questa graziosa cittadina. Francesco Tuscano
http://www.acraccademia.it/